mercoledì 7 dicembre 2011

Hamburger di patate con frutta secca

Ingredienti per 4 persone:
  • 300 g di patate
  • 1 cucchiaio di pistacchi sgusciati
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • 2 cucchiai di gherigli di noce
  • 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di pangrattato
  • salvia
  • sale e pepe q.b.
Lessate le patate con la buccia in acqua salata. Pelatele appena tiepide e schiacciatele in una terrina. Unite la frutta secca tritata al coltello grossolanamente (tenete da parte qualche noce e qualche pistacchio per guarnire), l'uovo e poco pangrattato (lasciatene a parte un po' per la panatura). Aggiustate di sale e pepe e lavorate l'impasto.
Formate degli hamburger con uno stampo ad anello pressando con il dorso di un cucchiaio per livellare. Passateli nel pangrattato e rosolateli in padella antiaderente con olio e salvia per 2 minuti circa per lato. Servite gli hamburger ben caldi e croccanti esternamente, decorando a piacere con noci e pistacchi sgusciati.
- Vegetariana & Co. , Food Editore -

Piatto semplice, veloce e che apporta tutti i benefici della frutta secca.

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Proprietà nutrizionali della frutta secca

Per anni la frutta secca è stata considerata una categoria di alimenti eccessivamente ricca di grassi e calorie, da utilizzarsi perciò raramente e con moderazione. Solo recentemente i nutrizionisti ne hanno riscoperto le innumerevoli qualità, riconoscendole una meritata importanza nella nutrizione umana. Recenti studi e ricerche continuano a registrare le proprietà benefiche dell’alimento.

La frutta secca è povera di acqua e ricca di proteine, vitamine, sali minerali, grassi essenziali e fibre. È un alimento ideale da consumare a colazione o negli spuntini, soprattutto per chi pratica attività fisica. La frutta secca risulta infatti preziosa per una dieta bilanciata, in particolare per l’assenza di colesterolo, per l’apporto di elementi preziosi come i sali minerali e per il contenuto di grassi cosiddetti “buoni”. Proprio in virtù del suo contenuto in grassi monoinsaturi e polinsaturi, può esercitare un’attività benefica per la salute, contribuendo ad abbassare i livelli di colesterolo ematico ed a ridurre, così, il rischio di arterosclerosi e cardiopatie. Chi svolge regolarmente attività fisica, ed in generale chi intende attenersi ad una nutrizione sana, dovrebbe prendere in seria considerazione l’utilizzo della frutta secca, considerandone le indiscutibili proprietà:

• È un’ottima fonte di proteine vegetali (molti nutrizionisti la indicano, assieme al pesce ad ai legumi, come possibile alternativa alla carne).
• È particolarmente ricca di fibre (es. mandorle 14 g per 100 g).
• Fornisce notevoli quantità di sali minerali (calcio, magnesio, potassio, zinco, ecc.).
• È ricca di vitamine (in particolare gruppo B e vitamina E).
• È ricca di sostanze antiossidanti.
• Contiene un’ingente quantità di grassi insaturi ed essenziali (può ridurre il livello di colesterolo ematico, diminuendo il rischio di malattie cardiovascolari).

Proprietà salutistiche

• Circulation, rivista statunitense che si occupa di cardiologia, ha pubblicato nel marzo 2004 uno studio spagnolo sulle proprietà della noce. Il frutto, una volta inserito stabilmente nella dieta, sembra determinare una riduzione delle patologie cardiovascolari, soprattutto grazie alla sua azione anti-arterosclerotica. Tali proprietà sono attribuibili all’elevato apporto fornito dalle noci di grassi Omega -3 (ne contengono una quantità maggiore rispetto al salmone) e di antiossidanti come i polifenoli (ne contengono una quantità maggiore rispetto al vino rosso).
• Secondo il Prof. Giovanni Spera, docente di Medicina interna ed endocrinologia presso l’università La Sapienza di Roma e consulente del Ministero della Salute, un consumo costante di frutta secca sembrerebbe ridurre del 50% il rischio d’infarto del miocardio, del 40% i problemi alle coronarie e del 30% i rischi di patologie vascolari. L’esperto ritiene che le componenti nutrizionali della frutta secca agiscano in modo specifico come fattori di prevenzione su alcune patologie. Tali conclusioni derivano da un’analisi integrata dei risultati di numerose ricerche effettuate negli ultimi anni.
• Un pool di scienziati della Loma Linda University (USA) ha analizzato le abitudini di più di 34.000 volontari ed ha evidenziato che le persone che mangiano noci 5 volte la settimana vivono circa 3 anni in più rispetto a chi non le assume. Il merito sarebbe sempre degli Omega -3 contenuti in ragguardevoli quantità nelle noci.
• Secondo il British Journal of Nutrition 4 manciate di noci, mandorle o arachidi a settimana riducono del 37% il rischio di cardiopatia legata al colesterolo, perché alzano i livelli di HDL e riducono quelli di LDL.

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